Il locale nasce dall'iniziativa di due amici, Andrea e Alberto, che hanno pensato di portare una ventata newyorchese o parigina in una delle capitali del Nord-Est.
Il risultato è uno spazio elegante che però mette immediatamente il cliente a proprio agio e tranquillità, dove i pochi tavoli sono distribuiti in un ambiente dal design minimalista, giocato sul contrasto di tre colori, il beige della resina naturale, il nero della pietra e armonizzato dai toni caldi del legno di rovere.

Gli architetti Aldo Parisotto e Massimo Formenton conosciuti soprattutto come abili creatori di spazi moda per marchi quali Testoni e Ferragamo, hanno messo a disposizione con entusiasmo la loro esperienza anche nel campo della ristorazione.
Nascono così dei dettagli architettonici inusuali come il gioco prospettico all'entrata che si raccorda armoniosamente con l'ampia veranda affacciata sul viale e da cui si intravede un verde e rilassante giardino di bambù.

Le luci e le candele alla sera, insieme alla musica di sottofondo sempre discreta, concorrono a creare una sensazione di equilibrio, armonia e calore all'ambiente. Un vero piacere per gli occhi e per l'udito, che si accompagna, naturalmente, a quello del palato: la cucina è affidata al giovane chef Federico cattoni, che proviene da numerose esperienze italiane ed estere, in particolare dalla collaborazione con gli chef Daniel Boulud a New York e Alain Solyveres a Parigi, all'epoca nel ristorante "Les Elysees" dell'Hotel Vernet, che vantava due stelle Michelin.